Settimana intensissima. Un esame a breve, capace di destabilizzare il mio già fragile equilibrio mentale.

Un anno troppo intenso, troppe cose da fare, troppo poco tempo.

Considerando che è appena passato solo martedì ed io sono nelle condizioni da venerdì sera: distrutta.

L’umore, poi, non aiuta assolutamente. Questa relazione a distanza fa sentire ancora di più il peso della sicilia. Quanto è pesante??

E poi… il mio Itunes mi seleziona questa canzone : ” Il peso della valigia.”

Avrò circa cinque canzoni di Ligabue, quelle che, in qualche modo, hanno segnato uno stacco tra un pezzo di vita ed un altro.

E rido. Con un infantilità disarmante. Rido.


“Hai fatto tutta quella strada per arrivare fin qui
e ti è toccato partire bambina
con una piccola valigia di cartone
che hai cominciato a riempire

due foglie di quella radura che non c’era già più
rossetti finti ed un astuccio di gemme
e la valigia ha cominciato a pesare
dovevi ancora partire

e gli occhi han preso il colore del cielo
a furia di guardarlo
e con quegli occhi ciò che vedevi
nessuno può saperlo

e sole pioggia neve tempesta
sulla valigia e nella tua testa
e gambe per andare
e bocca per baciare

Hai fatto tutta quella strada per arrivare fin qui
e ad ogni sosta c’era sempre qualcuno
e quasi sempre tu hai provato a parlare
ma non sentiva nessuno

e ti sei data ti sei presa qualche cosa chissà
ma le parole che ti sono avanzate
sono finite tutte nella valigia
e li ci sono restate

e le tue gambe andavano sempre
sono sempre più adagio
e le tue braccia reggevano a stento
il peso della valigia

e sole pioggia neve tempesta
sulla valigia e nella tua testa
e gambe per andare
e bocca per baciare

sole pioggia neve tempesta
sui tuoi capelli su quello che hai visto
e braccia per tenere e fianchi per ballare

Hai fatto tutta quella strada per arrivare fin qui
ma adesso forse ti puoi riposare
un bagno caldo e qualcosa di fresco
da bere e da mangiare

ti apro io la valigia mentre tu resti li
e piano piano ti faccio vedere
c’erano solo quattro farfalle
un po’ più dure a morire

e sole pioggia neve tempesta
sulla valigia e nella tua testa
e gambe per andare
e bocca per baciare

sole pioggia neve tempesta
sui tuoi capelli su quello che hai visto
e braccia per tenere e fianchi per ballare.”

E allora il peso della Sicilia diminuisce…

A breve riprenderò la mia valigia e partirò ancora.


Delicate

27/04/2010

Perché dico che non è poi quello che voglio…

Perché poi faccio finta di non sentirne l’assenza…

Convincendomi che non è ciò di cui necessita la mia vita.

E poi mi ritrovo come dal nulla a piangere.

Anni di deserto possono coprire..

Ma al primo colpo di vento…. Il bisogno riemerge.

La domanda del secolo è : “Dove andremo a finire?”. La risposta più o meno comune alla sinistra, una fenice che tarda a rinascere, è : ” Verso il baratro!”. Quella di destra : “Verso la fine della crisi!” Indifferentemente da qualunque punto di vista politico, provo a capirci qualcosa dell’Italia di oggi 15 aprile 2010:

1) tre volontari italiani di “Emergency” arrestati per pseudo-terrorismo; ( ma per caso facevano bene il loro lavoro? Ahhhhh ! ecco!)

2) una Chiesa che mescola perversioni vergognose a scelte di vita sessuali ( pedofilia ed omossessualità, questo connubio mi mancava!);

3) un uomo che ha lavorato tutta la vita ed ha pagato le tasse costretto a chiedere un aiuto economico via rete, perché lo Stato Italiano non paga le cure; (http://www.beppegrillo.it/2010/04/ho_37_anni_mi_c/index.html )

4)la sepoltura di una bambina nigeriana che crea scandalo e dissenso in un cimitero del nord; (http://www.unita.it/news/italia/97392/muore_bimba_musulmana_la_lega_le_nega_la_tomba )

5) il rigetto da parte della Corte Costituzionale di alcuni ricorsi per il matrimonio omosessuale; (http://espresso.repubblica.it/dettaglio//2125041 ); ( ovviamente in comune, intendiamoci, in chiesa eviterei anche da profana) Se poi passiamo a questioni che hanno generalmente compreso gli ultimi anni, bhe, dovrei scrivere l’ “ Anna Karenina” della società italiana, magari in un’altra vita

. Ma considerando solo gli elementi più salienti, cosa ha oggi l’Italia?

1) un sistema scolastico in frantumi, pieno di incompetenze e di aule che sembrano pascoli per fanciulli, con professori avanzati in esperienza, anagraficamente parlando; ricercatori che ricercano uno straccio di lavoro, invece occuparsi del progredire dei loro campi di competenza; ( la Riforma Gelmini la conosciamo tutti, se vi è scappata, eccola qua, giusto le nozioni base : http://it.wikipedia.org/wiki/Riforma_Gelmini )

2) un sistema burocratico farraginoso, lento, pesante, così tanto da impedire ad una bambina di essere curata, solo perché la sua tessera sanitaria era scaduta, la piccola è deceduta, ( già dimenticavo, era un extracomunitaria); http://milano.repubblica.it/cronaca/2010/04/12/news/nostra_figlia_morta_per_il_no_dellospedale_la_piccola_nigeriana_non_aveva_la_tessera_sanitaria-3279255/

3) un sistema parlamentare corrotto, vecchio, marcio ( qui non metto link, se comincio lo sapete smetto di scrivere altro).

Elenco solo tre punti, gli altri aggiungeteli voi, nelle vostre analisi. Non si può lamentare uno stato nefando, se non vi è un azione che promuova la Resurrezione ( resurrezione, non issurezione!) di un Paese, che è in coma farmacologico e non se ne è reso conto!

Non è “sputtanando” gli altri che si fa qualcosa; c’è stato chi ha detto : “Non è contando i soldi del tuo vicino che dinventerai ricco!”.

INFORMARE, PENSARE, COSTRUIRE, COSTITUIRE.

Dovranno pure morire anche loro, in attesa del lieto evento: PREPARIAMOGLI LA FESTA!

Marzo è cominciato non proprio sotto i migliori auspici; anzi direi pessimi.

Esami a non finire, libri interminabili, giorni di riposo: manco per sbaglio!

Per non parlare del resto ( stendo un lapide con tanto di epitaffio : ” EI fu”).

Qui bisogna chiarire l’accordo:

Mr. 2010, io faccio la mia parte, ma te  mandamela una buona và! -.-

Metric – Help i am alive

Praticamente, in mezza mattinata mi sono “sobbarcata” di lavoro per un intero mese!

Una marea di lavoro che mi attende per i prossimi 30 giorni ( con tanto di viaggio con motivazione: ricerca).Estasi!

Probabilmente, sarà un mese, marzo, di eremitaggio in mezzo al silenzio di casa, fra libri, termos di caffè e pacchi di sigarette vuoti.

Amo il mio lavoro, non c’è storia.

Pronta! Prontissima! Non vedo l’ora di cominciare! 😀

Giornate lì

06/02/2010

Capitano a tutti quelle giornate lì. Dove non stai nè bene nè male. Praticamente sei il sorbetto al limone che ti piazzano fra secondo di carne e seguente di pesce. Ovvero “senza funzione”. Oggi mi sentivo così, un sorbetto fra due portate.

Poi con la solita “casualità” leggo il passo del giorno di Sensei : ” A meno che non viviamo pienamente adesso, la vera realizzazione nella vita ci sfuggirà per sempre.Invece di rimandare le cose al domani, dovremmo trovare un senso nella vita, pensando e facendo ciò che ora è più importante,proprio qui dove siamo, con una grande passione. Diversamente, non potremo condurre un’esistenza realizzata.”

Nam Myoho Renge Kyo